Barilla dà vita a nuove forme di pasta stampate in 3D

La pasta del futuro è “su misura”: si potrà stampare in 3D scegliendo formato e impasto.

pasta-stampata-3d
Quest’anno, durante “Cibus”, il salone internazionale dell’alimentazione che si svolge a Parma, Barilla ha presentato il prototipo della primissima stampante 3D per la pasta: un macchinario innovativo che permette di replicare in pochi minuti i formati più classici, ma che, allo stesso tempo, consente anche di lasciar correre la fantasia per progettare nuove forme creative pronte per essere assaporate. Nuovi formati e nuovi ingredienti di alta qualità, mostrano le potenzialità della stampa 3D applicata all’industria alimentare.
pasta-stampata-3d-barilla

Barilla, per questa occasione, ha svelato un prototipo di stampante 3D per la pasta, progettata insieme al Centro di Ricerca Olandese TNO (Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata), in grado di realizzare in pochi minuti formati inediti con un impasto personalizzabile a seconda del gusto. “ Qualità ottima e cottura veloce”, ha assicurato lo chef di Accademia Barilla, Marcello Zaccaria. I ricercatori olandesi volevano esportare la tecnologia della stampa 3D al settore alimentare e la pasta è sembrata il prodotto ideale poiché è liquida, semplice e composta solo di acqua e semola. Ma non solo, l’innovazione riguarda anche gli stessi formati: Rose, Lune e Vortici sono solamente tre degli oltre 200 progetti creativi presentati.

Preparare la pasta è facilissimo”, spiega Fabrizio Cassotta, Innovation Pasta, Ready Meals and Smart Food Manager. “Basta caricare le cartucce di impasto nella macchina e il gioco è fatto. Tutto dura pochi minuti: si sceglie la forma di pasta desiderata e le informazioni vengono trasmesse alla stampante, che le materializza già pronte da cuocere, sotto forma di cubi, lune, rose e tanto altro. Formati di pasta mai visti prima fatti con gli ingredienti che più ci piacciono”.

Il procedimento per la stampa della pasta in 3D è in realtà molto semplice: nella stampante si utilizza un impasto speciale di semola di grano duro e acqua, mentre al PC si progetta il design della pasta per realizzare ricette a base di nuovi impasti, con valori nutrizionali controllati e con le forme, le consistenze e i colori preferiti. Così l’impasto sostituisce l’inchiostro.