Material Connexion con i materiali plastici alla fiera MECSPE di Parma

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Material Connexion Italia è lieta di comunicare la sua presenza all’interno del padiglione 6 presso lo stand G 13 di Tecniche Nuove-Senaf.
Si tratta per i visitatori di una vera e interessante opportunità per approfondire la conoscenza delle plastiche, non solo da un punto di vista tecnico, ma persino sensoriale, cognitivo e progettuale.
E’ infatti proprio quest’esperienza sensoriale attraverso i nove sensi dell’uomo – vista, udito, tatto, gusto, olfatto, termocezione, equilibrio, nocicezione, propriocezione– la vera novità di questa nuova edizione.

Un percorso attorno ai nove sensi a partire dalla vista, che permette di vedere il materiale e discernere forme, colori, rilievi e distanze.
Con l’obiettivo di affascinare, colpire e sorprendere si assiste sempre più spesso al ricorso di pigmenti a effetto, masterbatch additivi, pellicole, inclusioni, fibre, finiture e trattamenti superficiali in grado di conferire una valenza segnaletica, estetica, funzionale, decorativa, comunicativa. Se la vista consente di notare e osservare, l’udito permette, invece, di percepire suoni e rumori e le proprietà acustiche dei materiali sono molteplici.
Ci sono prodotti fonoassorbenti, in grado di trasformare le onde sonore in altre forme di energia, fonoisolanti, definiti anche fonoriflettenti, fonodiffondenti, che promuovono una diffusione dei suoni mirata, e fonotrasparenti, utilizzati per applicazioni per le quali sono richieste soluzioni materiali che non interferiscano in alcun modo con la propagazione dei suoni.

I prodotti in plastica possono rispondere a esigenze di significativa riduzione del rumore in contesti industriali, come anche di comfort acustico e privacy negli ambienti residenziali e lavorativi, oltre che nei luoghi pubblici.

Dopo aver visto ed ascoltato, il materiale si può riconoscere attraverso il contatto con la pelle, considerando la consistenza, la texture e le caratteristiche esterne.
Tipologia e qualità superficiale degli stampi, tecnologie di produzione, trasformazione, nobilitazione e funzionalizzazione caratterizzano le superfici di prodotti bi- e tridimensionali, rendendole decodificabili attraverso il tatto, anche se non sempre le caratteristiche superficiali avanzate possono essere rilevate e decifrate correttamente, come nel caso di quei prodotti a cui sono state impartite proprietà di superficie biomimetiche.
Si passa successivamente attraverso il gusto, spesso preservato da contenitori, pellicole e membrane in polimeri indicati per il diretto contatto con gli alimenti.
Il percorso conduce inoltre attraverso l’olfatto, una caratteristica da un lato apprezzata in quanto capace di fare leva sulla memoria a lungo termine. Da un lato la possibilità di conferire profumazioni alle materie plastiche offre opportunità molto interessanti, dall’altro, per alcune applicazioni, un prodotto perfettamente inodore è considerato altamente sicuro e affidabile.

Per quanto riguarda la termocezione, ovvero la percezione delle sensazioni termiche, esistono svariate tipologie di plastiche avanzate in grado di garantire protezione efficace dalle temperature estreme e dagli shock termici, e offrire temperature di esercizio con intervalli ampi, che rendono i componenti e i prodotti finali altamente funzionali e competitivi, anche nei confronti di materiali non polimerici. Esistono anche delle caratteristiche esibite dai materiali intelligenti, o smart material, come le plastiche termocromatiche, ad esempio, che presentano la facoltà di modificare reversibilmente le loro colorazioni o la loro morfologia in risposta a cambiamenti di temperatura.
L’equilibrio inteso come corretto bilanciamento del peso di semilavorati e prodotti finiti consentito dalle materie plastiche, ha la facoltà di fornire all’utente la percezione di qualità desiderata.

Non meno importante è la percezione del dolore, la nocicezione.
I materiali plastici di ultima generazione forniscono a persone, animali e oggetti una protezione avanzata e mirata da tutto ciò che ne può essere causa, o comportare danni: come ad esempio la resistenza agli impatti, al taglio, alla pressione, alla flessione, alla compressione, all’usura, protezione dall’abrasione, agli agenti chimici e agli agenti atmosferici, fino ad arrivare a resistenze specifiche o selettive: del fuso, allo smog, allo sbiadimento, all’invecchiamento, ai grassi, ad acidi e alcali, ai raggi UV, ai raggi IR, ecc.
Infine, per concludere questo itinerario sensoriale, si ha il senso correlato alla capacità del cervello di conoscere la posizione delle parti del corpo, definibile come coscienza corporale, la propriocezione.