Alquimia: l’artigianalità che nasce dal fuoco

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alquimia ewe studio fuoco vetro

 

La nuova collezione di EWE Studio, Alquimia Collection, è stata recentemente presentata a Città del Messico in occasione della fiera d’arte Zona Maco.

EWE è uno studio di design dedicato alla creazione di oggetti scultorei e funzionali realizzati a mano in edizione limitata, con un particolare focus sulla conservazione e promozione del ricco patrimonio artigianale messicano. Il loro obiettivo è quello di adottare nuovi linguaggi per l’esecuzione di ogni pezzo.  

 

In questo contesto dal respiro internazionale, dunque, designer e architetti dello studio si sono riuniti per creare mobili e componenti per l’illuminazione totalmente innovativi. In particolare, per quanto riguarda la realizzazione dei mobili, la chiave vincente è stata la scelta del fuoco per trattare i diversi materiali realizzando, così, oggetti d’arredo di un nero particolare, definito “jet-black”, perché simile alla pietra nera corvina formata dalla fossilizzazione del legno. Il nero di questa nuova collezione Alquimia, rappresenta probabilmente il grado di nero più scuro al mondo.

 

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Così EWE Studio, fondato dal designer messicano Hector Esrawe, dal designer industriale spagnolo Manuel Bañó Granell, e dal direttore creativo e curatore dell’ Estonia Age Salajõe, si è posto l’obiettivo di riflettere la tradizione come parte del flusso naturale del design, elogiando diverse tecniche e fondendo la ruvidità primitiva di alcuni materiali con superfici incontaminate. Utilizzando materiali naturali empatici in grado di “attirare” i diversi sensi, trasformano materie prime come vetro, legno, metallo, tessuto e pietra, in originali pezzi contemporanei da collezione.

 

Il fuoco ha giocato un ruolo fondamentale nella trasformazione dei pezzi – ha commentato in un’intervista EWE Studioha alterato le caratteristiche dei materiali utilizzati nel processo di fabbricazione: legno, acciaio e vetro soffiato, generando texture affascinanti e colori profondi”. Gli esempi più eclatanti sono: l’enorme tavolo Humo di 2.6 metri, ancorato da un blocco di 300 Kg di marmo nero messicano Orizaba che funge da contrappeso e Ceniza, una sedia in rovere bianco bruciato rivestita di un sedile in pelle, trattata con il fuoco e, appunto, bruciata tramite una fiamma ossidrica. La collezione Alquimia – Alchemy in inglese – comprende anche una serie di lampade chiamate Magma; realizzate grazie ad una collaborazione con l’azienda produttrice di vetri Nouvel Studio.

 

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Tramite l’utilizzo di undici stampi intagliati a mano, realizzati a partire da una roccia vulcanica, sono state modellate delle forme irregolari dentro alle quali è stato versato del vetro fuso. Il risultato ricorda le texture della lava e la lucentezza del magma, che diventano ancora più visibili quando si accende la luce di queste lampade. “La pietra vulcanica è stata scelta per gli stampi perché non risente del calore del vetro a causa della sua origine“, hanno infatti dichiarato i progettisti. La texture della roccia rimane visibile sulla superficie del vetro ambrato, che si illumina come lava fusa quando le luci sono accese. La base, invece, è fatta dello stesso materiale di quella del tavolo Humo, ovvero un acciaio bruciato e oliato di un nero scurissimo; mentre l’ ottone invecchiato all’interno altera il colore e l’effetto dei riflessi. Le lampade, inoltre, possono essere utilizzate a parete, a pavimento o a soffitto, da sole o in cluster tassellati a seconda delle dimensioni.

 

Queste nuove tecniche danno spazio all’innovazione e ad uno stile d’arredamento unico, frutto di una ricerca elaborata e ispirata ad oggetti trovati esclusivamente in natura.