I Big Data attraverso gli occhi di Giorgia Lupi e degli information designers

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giorgia lupi big data designer

 

In un’era, quella del nostro secolo, sempre più avanzata e caratterizzata da grandi flussi d’informazione, gli information designer hanno trovato terreno fertile poiché è nata la voglia di lavorare su tali dati per renderli più intriganti, interessanti e sorprendenti.

Troviamo così sempre più designers impegnati attorno al tema dei ‘’ Big Data ’’ e tra questi spicca il nome di Giorgia Lupi, giovane italiana e co-fondatrice e design-director di Accurat, studio di ricerca dati innovativa attento al design, guest speaker di diverse trasmissioni ed eventi come TED e Meet the Media Guru a cui ha partecipato lo scorso 5 luglio.

La missione per questi speciali visualization designer è l’esplorazione di nuovi modelli visuali e/o metafore per rappresentare storie piene di dati magari anche dense e complesse. Si tratta di una sfida continua verso l’impersonalità che il dato di per sé costituisce. L’impegno risiede infatti nella ricerca di soluzioni che oltre ad essere precise e adatte devono risultare magnetiche agli occhi del lettore, ed è proprio in questa fase che avviene la fusione tra comunicazione e design, in cui si assiste ad un cambiamento nel campo dell’interpretazione della matematica. Affinché ciò avvenga, la designer Giorgia Lupi fa riferimento a contesti visivi di arte astratta, all’estetica delle note musicali, al sistema di stratificazione dei disegni in architettura o alle forme degli elementi naturali, ritenendo il lavoro ben riuscito nel momento in cui gli aspetti convenzionali, ovvero le forme con le quali le nostre menti hanno già familiarità, sono in equilibrio con gli aspetti nuovi in grado di coinvolgere e rendere piacevole la lettura.

giorgia lupi big data designer

 

I dati, in quanto portatori di significato, di racconti devono essere sprigionati dalle rigidità “ingegneristiche”. Solo attraverso un approccio meno strutturale e rigoroso, i dati possono divenire stati d’animo, possono aiutarci a diventare più umani e connetterci con noi stessi a un livello più profondo e attraverso queste lenti ha raccolto nel suo ‘’Dear Data’’, esperimento durato un anno, numeri e cifre convertendoli in diagrammi e infografiche disegnati a mano e spediti ad un’amica sotto forma di cartolina postale.

Durante la presentazione dei suoi progetti a Meet the Media Guru presso BASE a Milano, Giorgia Lupi ha fatto cenno anche ad altri lavori come la collaborazione con la musicista Kaki King, progetto multimediale che, attraverso la data visualization, decostruisce la musica per svelarne l’essenza.

Giorgia Lupi è di fatto un’artista capace di attribuire tocchi artistici e poetici a dati freddi, in grado di mescolare arte, razionalità e scienza tra logica e bellezza per “ascoltare il mondo virtualmente”.