In California arriva Pixsweet, una nuova piattaforma di stampa 3D dedicata al food

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Pixsweet è una piattaforma che consente ai consumatori di selezionare immagini da Internet o di caricare le proprie immagini per trasformarle in colorati ice pops.
L’idea arriva da Janne Kyttänen, pioniere della stampa 3D nato in Finlandia, e dalla sua impresa “Freedom of Creation”, grazie alla quale Kyttänen ha creato svariati prodotti esclusivi in 3D, come luci, gioielli, indumenti, accessori, calzature e mobili.

Dopo aver esposto i suoi pezzi in celebri gallerie e musei come il MOMA, il FIT e il Vitra Design Museum, Kyttänen ha venduto alla 3D System Corporation la sua impresa, per poi trasferirsi a Los Angeles iniziando a sviluppare svariati progetti per l’azienda (inclusi un kit di vestiti e accessori che potrebbero essere stampati da un singolo file di computer).
Lo scorso anno, infine, il designer finlandese ha fondato, insieme all’investitore e imprenditore olandese Eduard Zanen, una start-up che mira a generare rapidamente idee per nuove aziende (con particolare attenzione alla nanotecnologia, alla stampa 3D, alla biotecnologia, realtà virtuale e così via..) per poi crearle realmente. In questo contesto, Kyttänen aveva già espresso il suo interesse per la stampa 3D dedicata al food e, proprio qualche anno prima, era stata lanciata la Chefjet, la prima stampante 3D di alimenti.

Nel 2016, dunque, Kyttänen ha lanciato Pixsweet.com, il primo prodotto consumer di personalizzazione di massa, veramente scalabile e alimentato dalla stampa 3D.
Pixsweet è infatti una piattaforma estremamente semplice: basta cercare un’immagine su Internet o caricare la propria fotografia e un software intuitivo trasforma il disegno nel prodotto. Infine, è possibile scegliere il sapore che si vuole dare al proprio ice pop e questo viene immediatamente personalizzato e spedito al consumatore finale.

Pixsweet.com, dunque, permette agli utenti di trasformare ogni pixel di internet in un simpatico ghiacciolo, combinando un software intuitivo con un processo di produzione intensivo.
Janne Kyttanen si è quindi posto l’obiettivo di portare il design e la tecnologia di fascia alta a tutti. Il progetto, iniziato con una campagna su Kickstarter a partire da gennaio 2016, si è concretizzato diventando una “piattaforma di personalizzazione alimentare 3D e un mercato che collega consumatori e designer culinari”.
Kyttanen, uno scultore digitale il cui lavoro è stato descritto in “Design 100” di TIME Magazine, ha affermato inoltre che il suo team aveva deciso di creare la propria tecnologia da zero, ignorando i cibi stampati in 3D attualmente sul mercato, con problemi fondamentali in termini di velocità, scala, selezione dei materiali, movimentazione e prezzo. Il desiderio di Kyttanen, inoltre, era quello di portare la personalizzazione creativa ad un livello successivo, concentrandosi su un prodotto che non aveva subito grossi cambiamenti sin dalla sua nascita: l’ice pop, il ghiacciolo.

Al momento, il servizio è disponibile solo in California, ma presto sarà usufruibile anche per molti altri stati, soprattutto grazie ai prezzi accessibili e ad una velocità incredibile di produzione (1,3 secondi per ice pop): al momento, infatti, i ghiacci su misura costano $5 ciascuno, mentre sono in vendita anche piccole confezioni a partire dagli 8 ai 19,99 dollari.