Circular Challenge: Ripensare i materiali in eccedenza tramite il progetto internazionale Life M3P

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Le scuole di design di Milano accettano la sfida dell’economia circolare: Material ConneXion Italia invita i loro giovani designer a trovare applicazioni innovative per rifiuti industriali. L’evento rientra nel progetto internazionale Life M3P – Material Match Making Platform che intende promuovere il miglioramento della gestione dei rifiuti nei distretti industriali, favorendone il riutilizzo nelle imprese del distretto stesso e riducendo i fabbisogni di trattamento, deposito e trasporto, e il conseguente impatto ambientale.

L’incontro che si è svolto a fine aprile ha segnato il lancio ufficiale delle attività Life M3P incentrate sul coinvolgimento attivo degli studenti di design nell’ideazione di applicazioni innovative per rifiuti industriali, individuati grazie al progetto e forniti da aziende aderenti all’iniziativa.

Material ConneXion Italia, in quanto parte del consorzio Life M3P e partner responsabile della collaborazione con gli istituti di design locali, ha colto l’occasione del fervore post Milano-Design-Week per presentare brevemente gli obbiettivi del progetto a una platea più ampia: l’evento rivolto principalmente agli studenti degli istituti coinvolti, tra cui IED (Istituto Europeo di Design), NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), DOMUS ACADEMY e PoliMi (Politecnico di Milano, dip. Design), ha visto anche la partecipazione di aziende sensibili alle tematiche di riciclo di rifiuti e simbiosi industriale.

Durante l’incontro sono stati presentati più di 20 ‘waste materials’ individuati all’interno del progetto Life M3P per diventare nei prossimi mesi oggetto di esplorazione, manipolazione e creatività, fino a generare design concept e proporre una nuova vita ai materiali di scarto.

 

Immagine: linee guida fonte http://www.conai.org/prevenzione/pensare-al-futuro/epack/

 

Un contributo prezioso è stato fornito da Giulia Picerno di CONAI, illustrando le ormai consolidate attività del consorzio nell’area prevenzione di rifiuti di imballaggi, le quali hanno portato alla recente pubblicazione di ‘progettare riciclo – Linee guida per la facilitazione delle attività di riciclo degli imballaggi’ disponibili per la libera consultazione online. Il documento è frutto di un’analisi attenta di ogni fase di selezione e riciclo degli imballaggi in plastica con l’obiettivo di mettere in luce le criticità e peculiarità dei processi per fornire indicazioni progettuali efficaci. Le linee guida sono completate con due checklist utili ai progettisti che intendono rendere più riciclabili i loro imballaggi.

 

A seguire, Paolo Ghezzo del Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento (Centrocot) ha presentato Ecosign, progetto incentrato sullo sviluppo di un corso di formazione per Ecodesigner in grado di fornire maggiori conoscenze e capacità in materia di tecnologia ambientale; un ulteriore strumento utile ai futuri designer che non potranno fare a meno di competenze nel ‘design for recycling’.

 

 

In rappresentanza delle varie scuole di design aderenti all’iniziativa, sono poi intervenuti i docenti dei singoli corsi, fornendo il loro metodo nell’approcciare gli studenti alla complessità della sfida e dimostrando l’attenzione concreta alla tematica anche da parte del sistema formativo.

 

Immagine: copyright Carmina Campus co-branding con Vibram http://www.carminacampus.com/it/cobranding-con-vibram/

 

Infine, il confronto diretto con i referenti di aziende già coinvolte nel progetto Life M3P come Vibram S.p.A, Quality Invents S.r.l. e Imballaggi Materie Plastiche S.p.A hanno testimoniato l’interesse effettivo da parte dell’industria nel trovare soluzioni per ridurre al minimo i propri rifiuti. Quest’ultimo, uno stimolo decisivo nello spronare i giovani designer a progettare per un’economia sempre più circolare.

Vuoi trovare un possibile utilizzatore per i rifiuti prodotti dalla tua azienda? Aderisci al progetto Life M3P registrandoti su https://www.materialmatch.eu