Con Ooho! l’imballaggio dell’acqua diventa commestibile

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Si tratta di sfere d’acqua commestibili che si propongono di sostituire le classiche bottiglie in plastica. I vantaggi? Ooho! è un imballaggio ottenuto al 100% da alghe, è biodegradabile entro 4-6 settimane, è commestibile, economico e durante il processo di produzione rilascia 5 volte meno anidride carbonica rispetto alla produzione delle bottiglie in plastica (PET).
Questo nuovo prodotto, ideato in Inghilterra, ha da poco ottenuto la prima licenza commerciale. Le sfere sono state messe a punto dallo Skipping Rocks Lab, un team internazionale di ricercatori con base a Londra, che aveva immaginato inizialmente una possibile applicazione del prodotto per maratone e grandi manifestazioni sportive. L’aspetto è quello di un piccolo palloncino trasparente, un concentrato di acqua avvolto in una membrana di alghe commestibili, pensato per ridurre al minimo l’inquinamento e gli sprechi dovuti agli imballaggi. Sembra un’invenzione proveniente dal futuro ma è parte del presente e promette, con la sua capillare diffusione, di ridurre l’inquinamento prodotto dalla plastica.

 

ohoo

Le sfere sono rivestite da un materiale di sintesi ottenuto da una soluzione di cloruro di calcio e alghe, dalla consistenza gelatinosa, completamente commestibile e biodegradabile. Questo materiale, utilizzabile anche per contenere bibite gassate, alcolici e cosmetici, potrà infatti sostituire la classica bottiglia in PET, rispetto a cui ha un costo molto più ridotto, oltre a essere meno inquinante considerando che circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno nei nostri mari. Con Ooho!, dunque, si potrebbe bere senza produrre rifiuti. La quantità d’acqua contenuta in questa sfera commestibile fatta di alghe è infatti quella che serve per dissetarsi, più o meno equivale ad un bicchiere d’acqua da 250 ml.

La start-up britannica Skipping Rocks Lab, è stata fondata da tre ingegneri spagnoli, che hanno iniziato a lavorare al progetto già nel 2014. Portato avanti grazie alla collaborazione del Climate-KIC, un acceleratore di imprese dell’Imperial College di Londra, la Skipping Rocks ora sta raccogliendo fondi per poter lanciare sul mercato l’invenzione: l’obiettivo è raggiungere i 500.000 euro. Si prevede infatti che per il 2018 chiunque potrà ordinare “una bolla d’acqua”, al posto di una “bottiglia d’acqua”.

“Ooho! è un packaging sostenibile in alternativa alla plastica” si legge sul pagina di  dell’azienda, che in questi tre anni di progetto ha già ottenuto donazioni per 800 mila sterline, oltre 940 mila euro. Lo Skipping Rocks Lab ha inoltre testato il prodotto negli ultimi 6 mesi in quel di Londra, tra eventi e iniziative ad hoc.