Dai funghi nasce un nuovo isolante per l’edilizia

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A New York, Green Island, l’azienda Evocative Design produce bioplastiche a partire dai miceli (l’insieme delle ife che costituiscono il corpo vegetativo dei funghi – le radici). 

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L’obiettivo è quello di sostituire le schiume chimiche per ricoprire le pareti delle case di legno. Da anni, infatti, lo staff cerca soluzioni per sostituire l’uso della plastica per gli imballaggi e per l’edilizia (diversi esempi di queste soluzioni sono consultabili nel database di Material ConneXion inserendo il codice 6556).

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Il materiale isolante è formato da rifiuti agricoli vegetali compostabili, legati insieme dai miceli. Un esempio di bioedilizia che, grazie a questa membrana, punta a sostituire le schiume chimiche ricavate dal petrolio che vengono generalmente utilizzate per ricoprire le pareti delle case di legno.

Come funziona? Le radici dei funghi in pochi giorni crescono all’interno del legno e, dopo circa un mese, si seccano dando vita a un muro. Il materiale ricavato è simile alla cellulosa. Ma a differenza di quest’ultima il micelio è in grado di crescere e sigillare ogni foro, inoltre è naturalmente resistente al fuoco, senza che sia necessario aggiungere sostanze potenzialmente tossiche.

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