Frammenti di Marmo

Posted in , , ,

   

 

La serie di Fragment è un tentativo di rivalutare il valore e l’uso dei frammenti di marmo prodotti durante il processo di fabbricazione. Una collezione composta da uno sgabello, una sedia, un tavolino e un vassoio, e mira a risolvere il problema dei rifiuti industriali del marmo, da sempre considerato un materiale prezioso.

L’azienda di Seoul, produttrice di marmo, Total Marble ha chiesto ai designer di Fict Studio di utilizzare 2000 kg di lastre di marmo che vengono scartate quotidianamente perché rotte e quindi considerate rifiuti industriali.

“In Corea non il marmo non viene prodotto quindi  viene tutto importato dall’estero, e i pezzi che vengono danneggiati durante la spedizione perdono il loro valore perché troppo piccoli per essere usati. Questo accade nonostante l’alto costo del materiale, ” afferma Fict Studio.

Per ovviare a questo problema lo Studio ha deciso di pensare ad modo in cui questi frammenti potessero essere utilizzati, mostrando la bellezza del marmo.

 

 

Le lastre di marmo rotto vengono poste in stampi rettangoli, viene colata sopra la resina e lasciata indurire. I vari pezzi poi vengono incollati tra loro, intersecandosi ad angolo retto per formare strutture geometriche ma minimaliste. Gli arredi presentano volumi rettangolari di marmo e resina di colore arancione/marrone. I vassoi sono fatti di una singolare lastra rettangolare di marmo e resina con una finitura smerigliata.

“I frammenti di marmo sono ancora naturali e belli” Fict Studio.

Sono molti i designer che hanno deciso di utilizzare il marmo rotto per creare nuovi prodotti. L’architetto italiano Piero Lissoni ad esempio ha progettato una serie di tavoli da bistrò con il marmo lasciato da famosi edifici tra cui il padiglione di Barcellona di Ludwig Mies van der Rohe, per l’azienda Salvatori. Le lastre sono state utilizzate per creare tavoli semplici,  con una forma classica dei bistrot francesi. I piani dei tavoli circolari sono bordati in ottone e sono montati su steli in ottone che si attaccano a una base rotonda in marmo Bianco Carrara.

Nel progetto di Lissoni, gli scarti sono stati uniti usando Kintsugi – una tecnica giapponese in cui vengono le crepe dei materiali rotti vengono evidenziate con una linea di colore oro – quest’arte viene spesso utilizzata come simbolo e metafora di resilienza.