Gone, la bioplastica degli atleti

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E’ possibile mitigare gli effetti negativi sull’ambiente causati dall’impulso umano di gettare istintivamente gli scarti? Il lavoro della designer Lizzie Wright si pone come obiettivo il rispondere a questo quesito, concentrandosi in maniera specifica sui rifiuti relativi all’alimentazione degli atleti.

 

frutta

 

Il progetto “Gone” infatti punta a offrire una soluzione sostenibile in grado di provvedere alla giusto apporto nutritivo necessario agli atleti impegnati nella loro attività sportiva: una dose di gel energetico (un supplemento spesso usato durante attività fisiche quali la corsa o il ciclismo) contenuta in un piccolo packaging di bioplastica. Tale materiale è composto da ingredienti facilmente reperibili, nello specifico un polimero naturale come l’amido (in questo caso una combinazione di amidi estratti da tapioca e patata) viene scomposto grazie all’azione di un acido (una mistura di succo di limone e aceto bianco) e poi ricomposto tramite l’utilizzo di glicerina vegetale e agar, un tipo di gelatina ottenuta dalle alghe.

 

 

Al contrario dei normali packaging in plastica, “Gone” può essere gettato nel terreno immediatamente dall’atleta dopo l’uso senza avere impatti negativi sull’ambiente. La bioplastica di cui è composto infatti può essere facilmente disgregata in pochi giorni dalla pioggia e dai microorganismi naturali presenti nel suolo, senza causare cambiamenti nell’equilibrio dei livelli di pH delle acque dell’ambiente in cui si trova.

 

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La superficie irregolare data dalla bioplastica è decorata infine con pattern incisi tramite laser, per rendere il packaging più accattivante.