I nuovi artigiani di Milano

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I makers, o anche artigiani digitali, sono nuove figure professionali che stanno cambiando il mondo del lavoro contemporaneo. Secondo l’Urban Dictionary i makers sono definiti come: “those who love to create things in their spare time (often electronic, often with their own hands). Also called Hobbyists. The term is popular in the open hardware and hardware hacking electronics communities“.

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Sicuramente oggi la portata del termine è diventata molto più ampia: in pochissimi anni, infatti, le attività che riuniscono lo spirito di “artigianato” alle nuove tecnologie, da piccole realtà si sono evolute in veri e propri modelli di produzione e business. Si ritorna, quindi, al lavoro manuale, mantenendo sempre quell’attitudine alla condivisione e alla collaborazione nata in rete con il concetto di open source. Dalle comunità virtuali a quelle fisiche, attraverso veri e propri spazi di fabbricazione digitale e non, i cosiddetti fablab.

Ma dove si trovano queste realtà a Milano?

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La nostra città è sicuramente ricca di questo tipo di comunità che si stanno affermando sempre di più, tanto che si è sentita la necessità di creare un’associazione, Milano Makers, che si definisce così secondo il proprio statuto: “L’Associazione ha lo scopo di promuovere, sostenere, consolidare tutte le attività di carattere sociale, civile e culturale, che pongono al centro il tema delle autoproduzioni, intese come momento di affermazione sociale dei rispettivi autori.

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1)WEMAKE

WeMake è un Makespace ossia uno spazio con varie tecnologie di produzione e di prototipazione accessibile a tutti. WeMake è una community sostenuta dai suoi membri attraverso un abbonamento. Si tratta di un Fablab iscritto alla rete internazionale dei fablab e che quindi condivide i principi del Fablab Charter. WeMake è (anche) un’associazione, uno spazio dove le persone possono incontrarsi, imparare, riparare, produrre e sperimentare. Un luogo per chi ha bisogno di spazio o strumenti per progetti e attività. Una community con cui condividere idee e progetti. Una palestra dove imparare a lavorare in modo nuovo.

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2)YATTA!

YATTA! è il primo makerspace nato in centro a Milano.

Un laboratorio attrezzato dedicato agli appassionati di elettronica, informatica, design per favorire la condivisione di competenze in una visione ampliata del concetto di artigiano (l’artigiano-digitale) attraverso corsi, eventi e workshop e con l’ausilio di macchinari come stampanti 3D e plotter da taglio. I locali che ospitano YATTA! sono stati assegnati dal Comune di Milano con il bando Creative Makers, e il progetto rientra nel nuovo piano delle politiche giovanili del Comune. YATTA! in giapponese significa “Ce l’ho fatta!”, “Ci sono riuscito!”, il grido di felicità di chi concepisce e porta a termine un progetto all’interno dello spazio.

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3)THE FABLAB – make it real

 Oltre all’hardware gli utenti possono sfruttare il know-how condiviso tra i frequentatori o formarsi su specifici temi attraverso corsi di formazione. The Fablab stimola la crescita del potenziale creativo e favorisce nuove sinergie volte a creare opportunità di sviluppo e occupazione, creando collegamenti con le accademie e le realtà produttive presenti sul territorio.

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4)FABLAB MILANO

Il FabLab Milano è innanzitutto laboratorio da fabbricazione digitale, un luogo di condivisione, che mette in comunicazione studenti con professionisti, facilitando lo scambio di idee. Per quanto importanti e cariche di meraviglia, le tecnologie della digital fabrication rimangono solo un pretesto per far convergere nello stesso punto fisico le idee delle persone. L’uomo e la sua fantasia, dunque, sono al centro del FabLab Milano, le stampanti 3d, le frese cnc e le altre macchine fanno solo da cornice a questo progetto: un ritorno all’umanesimo e al saper fare.

+Lab

5)+LAB

+LAB è il laboratorio di stampa 3D del Politecnico di Milano, con sede presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”. La sua attività è iniziata a Novembre 2013, e da allora Marinella Levi e i suoi ragazzi accolgono ogni giorno ingegneri, designer, ricercatori e makers, proponendo un approccio multidisciplinare alla stampa 3D, dove ricerca, progettazione e didattica si fondono insieme per creare innovazione in ambito dei materiali e della tecnologia stessa. Al +LAB si studiano nuovi settori di potenziale interesse applicativo, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e ambientali.

6) OPENDOT

7) MIOCUGINO

8) RECIPIENT.CC

Parte da qui la terza rivoluzione industriale, non mancate!

P.S. Vi segnaliamo inoltre tra pochi giorni la Maker Fair di Roma (14-16 ottobre), la più grande fiera europea dell’innovazione.