Il progetto Light.Touch.Matters (LTM) continua

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Costanti e promettenti sono gli sviluppi per la progettazione design-driven di una nuova generazione di smart materials light-touch sensitive. L’ultimo incontro che si è svolto a Delft il 14 ed il 15 maggio, ha rappresentato una tappa importante per il progetto. Le giornate del workshop sono state intense ed hanno visto un confronto tra designers e ricercatori attinenti sia al mondo del design che a quello dei materiali.

Il dialogo attivo generatosi ha portato alla selezione dei concept che saranno trasformati successivamente in prototipi e alimenteranno la ricerca scientifica nonché la creazione di un nuovo materiale che combini le peculiarità degli Oled e dei materiali Piezo Resistivi.

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I concept elaborati dalle otto agenzie di design partner del consorzio sono relativi a quattro scenari di applicazione: salute, bellezza e fitness; utenza debole: bambini ed anziani; gestione dei traumi e riabilitazione; problemi estremi (es: autismo).

Tra i sedici concept presentati ne sono stati individuati due che, grazie alle loro caratteristiche potrebbero essere potenzialmente considerati delle “piattaforme” in grado di alimentare la ricerca “material-driven” e “design-driven”ed esprimere le possibilità date dalla combinazione dei due materiali.

Entrambi i concept infatti, evidenziano gli aspetti light e touch dei materiali restituendo all’utente finale feedback sia luminosi che tattili.

I due concept elaborati dallo studio di design “Van Berlo” e dall’azienda Grado Zero Espace rientrano nell’ambito della riabilitazione e salute.

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1) GRADO ZERO ESPACE, Hand rehabilitation tool

Il concept elaborato da Grado Zero Espace, un dispositivo per la riabilitazione della mano, da informazioni all’utente sulla corretta esecuzione degli esercizi di riabilitazione.

Il guanto è progettato con l’obiettivo di “sentire” il tatto ed i movimenti eseguiti ed il tipo di pressione esercitato dall’utente durante l’esercizio riabilitativo. Inoltre il guanto restituisce ad ogni azione dei feedback luminosi in modo da spronare l’utente all’esercizio.

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2) VANBERLO, Life saver

Il dispositivo progettato da Van Berlo fornisce indicazioni circa il giusto ritmo e la forza da esercitare in caso di massaggio cardiaco. Il prodotto così progettato usa la sensibilità tattile ed il feedback luminoso richiesto dagli obiettivi di progetto di Light.Touch. Matters (LTM) Il giubbotto infatti è in grado di “sentire” l’assenza di battito cardiaco e restituire feedback luminosi e vibrazione in modo da informare l’utente rispetto all’azione da eseguire. Inoltre, grazie ai feedback forniti dal giubbotto l’utente sa se sta svolgendo il massaggio in modo corretto o meno.

Durante il workshop tenutosi presso l’Università di Delft sono stati inoltre presentati dei progetti sviluppati dagli studenti della Facoltà di Design e basati sul progetto LTM.

Di seguito la descrizione di due progetti:

1) Delta Belt

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Delta Belt prgettato da Andre Taris è un dispositivo in grado di monitorare l’attività sportiva dell’utente attraverso la variazione di diametro del girovita. La cintura è progettata per essere applicata direttamente sulla pelle ed avere un uso strettamente personale.

2) YI: Yoga Mat

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Il progetto realizzato all’interno di un laboratorio di progetto riguarda un tappetino per fare yoga ed è stato elaborato con l’intento di migliorare l’esperienza dello Yoga ed aiutare l’utente ad individuare facilmente il proprio equilibrio. In tale progetto viene valorizzato l’uso della componente “light” in quanto parte del contesto spirituale.

Per rimanere aggiornati sugli sviluppi del progetto e sui risultati dei singoli workshop vi invitiamo a visitare il sito

http://www.light-touch-matters-project.eu/

light-touch-matters-project.eu