La Elbphilharmonie progettata da Herzog & de Meuron inaugura ad Amburgo

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Elbphilharmonie (photo by Sophie Wolter)

Elbphilharmonie, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron (photo by Sophie Wolter)

Il porto di Amburgo ha subito incredibili trasformazioni nell’ultimo secolo e nessun edificio rappresenta l’innovazione e il cambiamento subito da quest’area meglio della Elbphilharmonie appena inaugurata e progettata dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron.

L’edificio è costruito sul sito del Kaiserspeicher, un magazzino neo-gotico del 1875, che per anni ha rappresentato un vero e proprio simbolo per la città di Amburgo e che dopo essere stato quasi completamente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1966 è stato ricostruito con una struttura a mattoni rossi per la conservazione di cioccolato, tè e tabacco.

La struttura a mattoni del magazzino KaispeicherA, circa 1970

La struttura a mattoni del magazzino KaispeicherA, circa 1970, Amburgo

Grazie al progetto di Herzog & de Meuron l’edificio trova nuova vita come centro multifunzionale contenente tre sale da concerto, un hotel, residenze e una piazza pubblica.

La struttura del Kaiserspeicher presenta ancora la facciata originale in mattoni, ma in fase di cantiere – tramite l’utilizzo di bulldozer – è stata completamente svuotata delle partizioni interne per ospitare un parcheggio, una spa, ristoranti, una conference room e un auditorium.

La nuova struttura, raggiungibile tramite una scala mobile lunga 82 metri, si imposta quindi sull’edificio preesistente con una piazza di 4000 mq che offre suggestive visuali su tutta la città attraverso aperture voltate.

Dettaglio della facciata a pannelli di vetro, Elbphilharmonie, Amburgo, progetto di Herzoh & de Meuron

Dettaglio della facciata a pannelli di vetro, Elbphilharmonie, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron

Sicuramente l’aspetto più peculiare del progetto è rappresentato dalla facciata vetrata a pannelli curvi che dona al volume posto sulla sommità della struttura industriale, l’aspetto di un immenso cristallo cangiante in grado di riflettere il mare, il cielo e il paesaggio cittadino circostante.

Formata da 1.100 riquadri di vetro a specchio stampati con piccoli punti grigi riflettenti questa immensa superficie vetrata è in grado di minimizzare l’assorbimento di radiazioni solari che vengono in gran parte riflesse, questo grazie alla curvatura differente di ogni singolo pannello in base a posizione e orientamento.

La struttura del tetto presenta otto sezioni concave, con un andamento a picchi e avvallamenti in grado di donare movimento al coronamento in contrasto con il rigore della struttura sottostante.

Grand Hall, Elbphilharmonie, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron

Grand Hall, Elbphilharmonie, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron

Dettaglio dei pannelli di gesso, Grand Hall, Elbphilharmonie, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron

Dettaglio dei pannelli di gesso, Grand Hall, Elbphilharmonie, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron

All’interno l’immensa Grand Hall con i suoi 2.100 posti a sedere si pone come vero e proprio cuore dell’edificio. Composta da una serie di gradinate organizzate radialmente intorno all’orchestra centrale è rivestita con un sistema chiamato “White Skin” formato da 10.000 pannelli in fibra di gesso accuratamente fresati composti da intonaco e carta riciclata. L’unione di questi particolari pannelli da 70 kg l’uno è responsabile della perfetta acustica della sala e dell’isolamento dai rumori provenienti dall’ambiente portuale circostante.

Concepita nel 2003 come nuovo simbolo per la città di Amburgo, con un costo previsto di 77 milioni di euro, dopo essersi conclusa con un ritardo di 7 anni e con un costo quasi dieci volte superiore, la Elbphilharmonie si staglia sicuramente come uno dei progetti più imponenti degli ultimi anni.

Elbphilharmonie, spaccato, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron

Elbphilharmonie, spaccato, Amburgo, progetto di Herzog & de Meuron