L’ inchiostro termosensibile conquista il mondo del packaging

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inchiostro termosensibile che cambia colore reagendo con la temperatura del liquido contenuto nella lattina o bottiglia

La Chromatic Technologies Inc. (CTI) ha sviluppato un inchiostro termosensibile applicabile a varie soluzioni di packaging per comunicare all’utente delle caratteristiche relative al prodotto che si sta consumando, come, ad esempio, il livello di temperatura di una bevanda.

CTI, con sede a Colorado Springs, in Colorado U.S.A., nasce nel 1993 e fin dai primi anni si concentra sullo studio di materiali che reagiscono alle variazioni di temperatura, alla luce e alla pressione. CTI, infatti, è anche il più grande produttore al mondo di materiali termocromici per imballaggio ed esporta i propri prodotti in oltre 52 paesi.

inchiostro termosensibile che cambia colore reagendo con la temperatura del liquido contenuto nella lattina o bottiglia

In questo contesto, una case history fortunata è quella di Coca Cola che, l’estate scorsa, ha rivoluzionato le etichette delle proprie bottiglie per informare “emozionalmente” i consumatori su quando la loro Coca Cola sarebbe stata perfettamente fredda.  

L’azienda ha appunto introdotto delle nuove etichette termosensibili, in grado di cambiare colore a seconda della temperatura, trasformando il logo Coca Cola dal classico bianco fino al blu e al rosa quando la lattina o la bottiglia è perfettamente refrigerata a 4°C, così da riflettere, attraverso i colori, la temperatura ottimale per il consumo.

La tecnologia che sta dietro a questo innovativo packaging è un inchiostro termocromatico, spiega Sanjay Patel, responsabile del reparto ricerca e sviluppo per il packaging di Coca Cola, “Il principio è semplice; per la decorazione delle etichette sfruttiamo le molecole di variazione cromatica dell’inchiostro utilizzato per la decorazione d imballaggio. Queste molecole si trasformano quando raggiungono una certa temperatura: a temperatura ambiente, sono incolori, ma non appena la temperatura scende, i singoli pigmenti cominciamo a diventare visibili. Il processo inizia a 12°C ed i colori raggiungono la loro vitalità ottimale a 4°C – i gradi corrispondenti alla perfetta temperatura per servire una Coca“.

In totale le etichette sono state utilizzate per 290 milioni di confezioni in tutta l’Europa occidentale. A seguito di una prima versione pilota lanciata in Australia nel 2015, le etichette hanno fatto il loro debutto europeo in Olanda a maggio 2016, dove il feedback dei consumatori è stato molto positivo. Esse sono attualmente utilizzate in Norvegia, Danimarca, Finlandia, Germania, Islanda e Irlanda.

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Inoltre, la società di softwareEvrythngha collaborato al progetto sviluppando un’apposita applicazione che consente ai consumatori di effettuare una scansione dell’etichetta, permettendo, così, di interagire direttamente con la confezione.