La lampada eterna di Lara Bohinc

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Lara Bohinc relic lights

 

Immagino qualcosa che potreste chiamare senza tempo, perché non si potrebbe inserire in un arco di tempo storico, essendo passato, futuro o presente“.

Con queste parole, Lara Bohinc presenta la sua collezione Relic Lights che letteralmente significa “Lampade Reliquie”.

La designer britannica progetta la collezione di apparecchi luminosi Jesmonite, con l’obiettivo di ricreare delle lampade di design che ricordino delle antiche reliquie rinvenute.

Lo scopo della Bohinc è quello di creare oggetti di “modernità futura” contrapponendo la semplicità dell’acciaio alla duttilità della Jesmonite, un materiale estremamente versatile utilizzato principalmente nel settore delle costruzioni. La sua peculiarità è quella di essere in grado di riprodurre l’aspetto e la texture di qualsiasi finitura superficiale in un’ampia gamma di colori.
L’abbinamento di materie prime naturali e una speciale combinazione di polimeri acrilici puri a base di acqua, crea una straordinaria famiglia di prodotti in grado di offrire numerosi vantaggi. Questo rende Jesmonite il materiale di punta nel settore delle costruzioni.

 

Lara Bohinc relic lights

 

Nel corso della London Design Fair dello scorso anno, Jesmonite ha ricevuto il premio Material of the Year, ed è stato precedentemente utilizzato in opere firmate da Zuza Mengham e YenChen YaWen Studio che hanno realizzato sculture angolari e vasi che si ossidano e cambiano colore con l’avanzare dell’età.

Lara Bohinc è l’ultima designer ad utilizzare questo materiale composito, combinando intonaco e cemento con una resina a base d’acqua. Questa scelta è dovuta al fatto che Jesmonite può essere sia colato a freddo in stampi sia modellato manualmente. Commissionati dalla Gallery Fumi, le “Luci Reliquie” vogliono rappresentare come apparirebbero gli oggetti geometrici e contemporanei se fossero stati persi, sepolti o nascosti e poi riscoperti secoli dopo.

Realizzate a mano, le lampade sono costruite saldando barre d’ acciaio che formano delle croci. Queste vengono poi fissate insieme per creare un reticolo, dandogli una forma d’albero prima di essere posto sulla base. Successivamente, una serie di piccole luci LED sono montate sulla costruzione in acciaio. La fase finale vede la Bohinc ricoprire questo scheletro d’acciaio con una miscela di polvere Jesmonite e marmo.

 

Lara Bohinc relic lights



Inoltre, la designer gioca sulle possibili combinazioni di particelle diverse aggiunte alla stessa base materiale, che si tratti di particelle di pietra o di metallo, e i risultati sono completamente diversi. Questa collezione esprime a pieno i concetti ossimorici di “antica modernità” o “passato futuro”. Sono oggetti che non possono avere una definizione temporale ed infatti Lara Bohinc parla di “design senza età”.
In un’intervista rilasciata al magazine Dezeen, ha dichiarato:
mi piace l’idea di qualcosa che sia moderno e nuovo, ma che contrariamente assomigli al suo antenato“.

Le “Relic Lights” sono rappresentazioni di un’insolita espressione in cui il tempo è indefinito, dove gli oggetti sono futuristici e storici  contemporanemante. La sensazione di vecchiaia non vuole fare riferimento ai movimenti artistici del periodo, bensì il risultato è dato dalla corrosione e dalla degradazione.