Life M3P: applicazioni innovative per i rifiuti industriali

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Si è appena concluso il lavoro del primo gruppo di studenti coinvolti in modo attivo nel progetto Life M3P. I futuri designer del 2° anno di Design di NABA hanno esplorato, sotto la guida esperta della docente Tamar Ben David, i rifiuti forniti da varie realtà industriali lombarde ed europee. Le lezioni, con focus sulle tecnologie dei materiali, hanno agli studenti l’opportunità di manipolare questi scarti di produzione per indagarne caratteristiche fisiche e possibilità trasformative. Scopo dell’iniziativa è trovare un utilizzo innovativo per questi materiali, considerati e trattati dalle aziende fornitrici come rifiuto da smaltire.

 

 

Ai partecipanti sono stati forniti 18 campioni di rifiuti, appartenenti a diverse tipologie di sottoprodotto di lavorazione industriale come: ritagli di piccole e grandi dimensioni, refili di semilavorati, differente materiale cascame di produzione tessile e non, ed infine cimose di tessuti di svariata natura.

 

 

Le aziende fornitrici degli scarti sono state individuate e contattate dai partner del consorzio Life M3P, con lo scopo di proporrel’adesione al progetto tramite la registrazione sulla piattaforma M3P – Material Match Making Platform. Questo portale, sviluppato ad hoc, è attualmente accessibile online in una prima versione beta: https://www.materialmatch.eu/. L’adesione al progetto offre alle aziende la possibilità di avere online il proprio materiale di scarto, così da essere accessibile ai produttori in cerca di un’alternativa alle materie prime vergini utilizzate.
In questo modo, tutte le aziende produttrici interessate al tema della simbiosi industriale, avendo uno scarto da proporre o proponendo la loro expertise nel trasformare materie prime seconde, possono aderire al progetto registrandosi sulla piattaforma.

 

 

Fin dalla presentazione del brief, lo staff di MCI ha  percepito l’interesse e l’entusiasmo che in poche settimane di lavoro si è tradotto in un’ampia raccolta di idee.
Le applicazioni, generate ad hoc dagli studenti NABA, propongono soluzioni che sfruttano le caratteristiche intrinseche degli scarti utilizzandoli in maniera fresca e inaspettata. Nei prossimi mesi il consorzio Life M3P selezionerà le proposte più idonee alla realizzazione di prototipp, considerando anche le aziende attualmente coinvolte nel progetto, disposte a condividere il loro know-how per approfondire gli aspetti tecnici e cogliere l’occasione per individuare nuove opportunità di business.

Per maggiori informazioni sul progetto Life M3P e il coinvolgimento di istituti di design, è possibile contattare Veronica Sarbach