Liina Klauss, l’artista che trasforma in arte i rifiuti

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Dai rifiuti di plastica dell’oceano a un’installazione su larga scala al Potato Head Beach Club di Bali, in Indonesia. Si tratta dell’ultima opera di Liina Klauss, artista/attivista tedesca, classe 1974, residente ad Hong Kong e da diversi anni impegnata nella realizzazione di opere che hanno l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’inquinamento plastico nell’oceano attraverso l’arte.

Si chiama letteralmente “5.000 Suole” l’installazione visivamente sbalorditiva realizzata dalla Klauss tramite la raccolta di spazzatura sulla nota spiaggia di Seminyak. Anche nell’idilliaco paesaggio marino di Bali, infatti, l’inquinamento e la plastica distruggono la bellezza naturale. Così, per attirare l’attenzione su queste tematiche, il Potato Head Beach Club di Bali ha invitato l’artista a costruire questa installazione permanente a cielo aperto per “mostrare alle persone una prospettiva diversa su ciò che viene considerato spazzatura”, per utilizzare le parole dell’artista.

 

Image by Potato Head Beach Club

 

Arruolando una squadra di collaboratori, Liina Klauss ha raccolto più di 5.000 infradito in plastica e in gomma dalle rive della costa occidentale di Bali, poi le ha ordinate, rilegate e trasformate. Così, tutti i pezzi di plastica sono stati uniti per dare forma ad un’opera d’arte diversa da tutte le altre. Come ha spiegato l’artista durante un’intervista, infatti, l’idea era nata qualche anno prima ad Hong Kong:
Qualche anno fa, quando lavoravo ad Hong Kong, ho notato l’eccessiva quantità di infradito sulle spiagge e ho deciso di utilizzarle come unico materiale artistico perché, in primo luogo, l’ammontare di queste “ciabatte di plastica” rispecchia la nostra sovrapproduzione e il nostro sovra-consumo, in secondo luogo, vengono indossate direttamente sul corpo e le persone si identificano con queste in modo più forte rispetto, ad esempio, ad una bottiglia d’acqua. Dopo tutto, non sono “loro”, ma è ognuno di “noi” a causare l’inquinamento plastico globale”.

 

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Image by Potato Head Beach Club

 

Queste infradito, dunque, sono state suddivise in gruppi di colori abbinati e, con l’aiuto di IBUKU – un team di giovani designer, architetti e ingegneri che esplorano modi innovativi di utilizzo del bambù a Bali – e di un “filo” di plastica riciclata al 100% da tappi di bottiglia realizzato dall’Innovation Lab della Green School di Bali, è stata costruita una struttura color arcobaleno che richiama la forma di un’onda oceanica in grado di accogliere le persone che entrano al Potato Head Beach Club. La struttura al di sotto del “tappeto di sandali”, invece, è costituita da bambù di provenienza locale, coltivato in modo sostenibile e raccolto proprio a Bali. Per questo, l’opera d’arte stessa ha richiesto settimane per essere costruita, ma il suo impatto si spera possa durare a lungo. “5.000 Suole” è la prima installazione permanente realizzata da Liina Klauss e sarà visibile a Bali per tutto il 2018.