“ Living Light ” , la prima lampada alimentata dal processo di fotosintesi delle piante

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Firmata dalla giovane designer olandese Ermi van Oers, la lampada  Living Light ” è stata presentata recentemente in occasione della Dutch Design Week di Rotterdam.

Si tratta di una lampada al 100% sostenibile, poiché in grado di convertire l’energia chimica prodotta naturalmente dalle piante grazie al processo di fotosintesi, in vera e propria corrente elettrica.

La lampada “ Living Light ”, dunque, utilizza una pianta vivente per generare autonomamente la propria elettricità e rendersi completamente autosufficiente: non ha fili ed è composta da un semplice tubo di vetro, all’interno del quale una pianta produce luce al semplice tocco di una foglia. Per accenderla, infatti, basta solo sfiorarla.

 

Ma come funziona esattamente? La fotosintesi della pianta, rilascia composti organici nel terreno sottostante; da qui, la materia organica si suddivide in batteri alimentati da un combustibile microbico, un sistema che imita le interazioni batteriche presenti in natura. Quando ciò accade, gli elettroni creati si allontanano dal suolo. La corrente elettrica, quindi, attraversa un filo e viene alimentata in un anello dotato di LED che si illuminano quando un utente tocca le foglie della pianta.

La tecnologia che rende possibile questo risultato si basa su una pila a combustibile microbiologica (o pila a combustibile biologica) in grado di imitare, appunto, le interazioni batteriche naturali.

 

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Il potenziale è enorme. – ha affermato Ermi van Oers in un’intervista a Dezeen – Ci stiamo impegnando per potenziare la tecnologia per alimentare intere città intelligenti. I lampioni potrebbero essere collegati agli alberi, le foreste potrebbero diventare centrali elettriche, le risaie in Indonesia potrebbero produrre cibo ed elettricità per la popolazione locale”. La designer olandese, infatti, ha già iniziato ad applicare questa innovativa tecnologia – conosciuta come energia microbica – in alcuni spazi pubblici, collaborando con il comune di Rotterdam per illuminare uno dei suoi parchi pubblici.

Van Oers, inoltre, sostiene che le città del futuro potrebbero essere alimentate esclusivamente dalle piante in modo simile, sostituendo la rete elettrica con un sistema di energia microbica più sostenibile.

 

Tuttavia, “ Living Light ” ha ancora molta strada da fare, poiché, ad oggi, la tecnologia è ancora nuova e in grado di produrre solo una piccola quantità di energia (i processi di fotosintesi impiegano una giornata intera ad alimentare il led per circa mezz’ora).