Marmo e progettazione Parametrica

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“Gli esseri umani possono fare certe cose in modo perfetto, ma i robot sono progettati per svolgere una serie di compiti meglio, più velocemente e con maggiore precisione, entrambi hanno capacità e limiti. Una collaborazione tra i due apre nuove opportunità creative”. Afferma Layth Mahdi, giovane designer con una sede negli Emirati Arabi Uniti.

Layth ha debuttato durante l’ultima Dubai Design Week con Ripple, una serie di tavoli e vasi in marmo che presentano superfici sagomate, progettate con programmi parametrici e fresate da robot.

Ripple è progettata utilizzanda la modellazione parametrica avanzata. “I pezzi sono realizzati con robot Kuka a sette assi: l’idea è quella di prendere qualcosa che le persone percepiscono come solido e rigido, come la pietra, e attraverso l’uso di robot altamente avanzati, renderlo fluido, organico e leggero.” ha spiegato Mahdi.

 

Kuka è un produttore tedesco a livello mondiale di robot industriali e soluzioni per l’automazione industriale. La collezione comprende otto pezzi in totale: sette vasi e un tavolino da caffè. Ci vogliono otto per per realizzare un vaso e 24 per il tavolo.

L’impiego di questi strumenti – da considerare come una sorta di “scalpello digitale” – apre un nuovo scenario in cui all’uomo, sempre al primo posto, spetta la responsabilità di un ripensamento profondo, volto alla valorizzazione simbolica, all’impiego durevole e alla limitazione della materia e del suo scarto.

Per questa collezione è stato utilizzato il Marmo del Vermont e della Georgia, il progetto vuole sperimentare il rapporto tra un materiale unico come il marmo e le tecniche avanzate della lavorazione robotica.Le trame dei prodotti nascono quindi dal connubio delle trame del materiale e di quelle realizzate dall’utilizzo del robot.