Nuovo materiale ispirato al pelo dei castori

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E’ proprio dal morbido manto di lontre e castori che arriva l’ispirazione per le future mute dei surfisti: si tratta di una pelle elastica Hi Tech super isolante.

In Massachusetts, infatti, i ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), guidati dalla studiosa Alice Nastro, hanno preso come spunto la pelliccia di questi simpatici animali, per creare un nuovo materiale: delle “mute pelose” che simulano il funzionamento isolante delle pelli di mammiferi. Lo studio, descritto sulla rivista Physical Review Fluids, ha portato alla realizzazione di un tessuto fatto di gomma e costellato da minuscoli coni a imitazione del pelo di questi animali semi-acquatici. Il risultato è una particolare finitura superficiale in grado di dare maggior comfort termico a tutti gli appassionati di surf.

La ricerca, nata da un viaggio del 2015 a Taiwan, si è concentrata, infatti, proprio sui surfisti, come ha spiegato la professoressa di ingegneria meccanica del dipartimento associato al MIT, Anette (Peko) Hosoi: “Siamo particolarmente interessati alle mute per il surf, perchè l’atleta si muove frequentemente tra gli ambienti di aria e acqua. Siamo in grado di controllare la lunghezza, la spaziatura e la disposizione dei peli in modo da progettare texture ad hoc per abbinare certe velocità di immersione e massimizzare la regione arida del muta”.

Il processo è semplice: l’aria è intrappolata attraverso i singoli peli quando queste pellicce sono immerse in un liquido. I biologi e gli studiosi in viaggio a Taiwan, infatti, hanno osservato che questi animali intrappolano, o “trascinano” l’aria nella loro pelliccia. I ricercatori, inoltre, hanno sfruttato una conoscenza già nota; ossia, il fatto che l’insieme dei peli di questi animali costituisca uno strato altamente efficace dal punto di vista della termoregolazione e dell’interazione con l’acqua, oltre che rappresentare un vero e proprio organo di senso.

castoro muta wetsuit pelliccia

Dalla combinazione di queste nozioni, è nato questo materiale in grado di rispondere ad un’esigenza concreta: “I produttori di articoli sportivi del luogo (tra cui il produttore Sheico Group) sono interessati alla sostenibilità, e ci hanno chiesto se avessimo una soluzione per mute ispirate a materiali naturali – afferma Hosoii surfisti, che entrano ed escono dall’acqua vogliono essere veloci nell’adattarsi all’acqua ed al tempo stesso nel mantenersi al caldo”.

Dunque, questa pelle gommosa ed elastica simile alla pelliccia, potrà trovare applicazione come protezione dal freddo per le mute umide dei surfisti, per prolungarne le attività/performance in condizioni di comfort. La caratterizzazione di questi materiali biomimetici, infine, ha permesso lo sviluppo di modelli matematici che potranno essere applicati ad esempio alle superfici tessili o in generale ad abbigliamento sportivo e di protezione di altro genere.

In futuro – spiega ancora Anette Hosoipotremo controllare lunghezza, distanza e composizione dei peli, in modo da progettare un materiale adatto alla velocità con cui ci si tuffa e in grado di ottimizzare la capacità di asciugarsi”.