Medulla, Scoby, Poc. Imballaggi di origine naturale

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Don Kwaning, laureato alla Design Academy di Eindhoven, ha creato un materiale a partire dal midollo di una pianta in rapida crescita chiamata soft rush. Attraverso il suo progetto Medulla, Kwaning ha cercato di trovare nuove applicazioni per il soft rush – un’erbaccia che cresce in ciuffi nelle zone umide come boschi, paludi, fossi e praterie – separando il midollo dalle fibre. Il designer con questo materiale realizza arredi e imballaggi.

Il soft rush è impiegato principalmente nei tatami giapponesi intrecciati, in cui viene lavorata l’intera pianta.

 

Ogni anno nei Paesi Bassi la selvicoltura  statale (selvicoltura, in senso stretto, significa tutto quell’insieme di interventi che vanno dai tagli di rinnovazione ai tagli intercalari i quali permettono la coltivazione del bosco garantendo la sua rinnovabilità) elimina un grosso quantitativo di questa pianta, che viene poi fermentata e trasformata in biogas. In alternativa, le fibre vengono utilizzate per migliorare la struttura dei terreni agricoli che contengono molta sabbia.

La ricerca di Kwaning ha scoperto che le fibre possono essere utilizzate per sviluppare vari materiali come carta, cartone ondulato, corda, tessuti non tessuti e tessuti, mentre il midollo può essere usato come materiale espanso.

 

Le proprietà del midollo, leggero, isolante e resistente agli urti, lo rendono adatto ad essere utilizzato come materiale per l’imballaggio. Il midollo non richiede l’aggiunta di additivi leganti, può essere prodotto anche in fogli leggeri e quindi utilizzato per la produzione di arredi.

“La cosa interessante è che puoi realizzare mobili e materiali di imballaggio con lo stesso materiale, quindi prodotti a basso e alto valore con lo stesso materiale” ha affermato Kwaning.

La collezione comprende cinque scatole impilabili, realizzate in midollo, che possono essere anche unite per creare un tavolino, carte per l’imballaggio realizzate con fibre morbide e due scatole per l’imballaggio.

Altri giovani designer che esplorano il mondo dei materiali per creare imballaggi di origine naturale sono la designer polacca Roza Janusz e Felix Pöttinger, studente del Royal College of Art,  che hanno realizzato imballaggi alimentari a partire dalla Kombucha o dalle piante acquatiche del Mediterraneo.

Roza Janusz ha progettato Scoby, un packaging commestibile e riciclabile che può essere prodotto direttamente da contadini e agricoltori per imballare i propri prodotti. Questo packaging nasce attraverso un processo che consiste nell’aggiunta di zucchero e altre sostanze organiche alla kombucha, la bevanda fermentata a base di tè originaria dell’estremo oriente. Il materiale ha un lieve gusto di kombucha se mangiato da solo, ma se cucinato assieme al suo contenuto, assorbe il sapore di quest’ultimo. Può essere utilizzato per imballare semi, erbe o anche pranzi al sacco.

 

 

Poc, invece è l’innovativo materiale inventato da Pöttinger che sostituisce la posidonia marina, pianta acquatica endemica del Mediterraneo, alla plastica usata solitamente per le confezioni alimentari.

Il materiale è formato da fibra di posidonia e un legante estratto dalla fibra stessa.

Il progetto è nato non solo per ridurre l’utilizzo della plastica ma anche per favorire una conservazione più duratura degli alimenti. Grazie alle proprietà antibatteriche di questa pianta acquatica si può produrre un materiale ecologico completamente biodegradabile. Al momento il progetto è ancora in fase di sviluppo.