Nasce la prima stampante 3D per smartphone. E’ italiana e si chiama “OLO”

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Si chiama OLO, ed è la prima stampante 3D per smartphone al mondo.

stampante 3d

L’idea, tutta italiana, nasce dai due giovani romani Pietro Gabriele e Filippo Moroni. Questi due giovani imprenditori, avendo l’obiettivo di ultimare il loro progetto, sono riusciti a raccogliere i fondi necessari utilizzando una piattaforma di crowfunding, arrivando ad ottenere 2 milioni e 300 mila dollari in poco meno di un mese. Il prodotto ultimato sarà lanciato sul mercato ad un prezzo più che accessibile: per portarsi a casa la stampante 3D per smartphone, infatti, basteranno solo 129 euro.

Presentato in anteprima alla Maker Faire di San Mateo, in California, OLO ha sin da subito raccolto grandi consensi tra il pubblico a stelle e strisce, infatti, come commentano i due ragazzi “In California 15 minuti non te li nega nessuno, e se in quei 15 minuti conquisti il tuo interlocutore, nel giro di una settimana concludi gli affari. In Italia, l’interlocutore spesso non sa nemmeno di cosa si sta parlando

Olo_stampa_3d_smartphone

La stampante è composta da 7 pezzi e un motore alimentato a batterie, ma come funziona? Molto semplice, sarà l’utente finale che direttamente dal proprio smartphone, attraverso l’utilizzo di un’app gratuita, potrà caricare, gestire e stampare i proprio modelli 3D. Grazie a una tecnologia a fotopolimero sarà possibile quindi realizzare oggetti di dimensioni contenute (7,6 x 12,7 x 5 centimetri). Inoltre, tramite l’app, sarà possibile prendere parte alla community di OLO dove si potranno condividere i propri progetti e le proprie abilità nel campo del 3D da mettere al servizio degli altri utenti.

Olo_stampante_3d_per_smartphone

OLO è semplice da utilizzare: è gestita in cloud e controllata da un’app disponibile per tutte le piattaforme. Sul fondo trasparente della stampante, si inserisce lo smartphone con il display rivolto verso l’alto dopo aver avviato il processo di stampa. All’interno del contenitore si inseriscono le resine speciali di OLO e, una volta sigillato il tutto, si aspetta per un periodo di qualche ora (durante cui lo smartphone, ovviamente, non si potrà usare). La luce emessa dallo schermo del telefono, comandato da un’apposita applicazione, procede a solidificare la resina in strati successivi, finché l’oggetto non è pronto per essere estratto, lavato e rifinito.