Osteoid: il tutore stampato in 3D

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osteoid tutore 3d printing

 

Le ingombranti ingessature diventeranno un ricordo grazie all’idea del giovane designer turco Denin Karasahin, che ha dato vita ad  “Osteoid”, il primo tutore stampato in 3D.

Questo guanto-tutore, è in grado di migliorare la guarigione di arti rotti o fratturati, concentrando in un unico prodotto due componenti essenziali nell’esperienza di guarigione: la protezione da eventuali urti e l’implementazione di un processo di rigenerazione ossea.

Già premiato al concorso internazionaleA-Design Award and Competition” come rivoluzionaria alternativa al tradizionale gesso, dotata di un animo Hi-Tech e da un design innovativo, Osteoid spalanca le porte del futuro nell’ortopedia, segnando un nuovo traguardo per la stampa 3D nel settore biomedicale. Questo tutore in nylon, infatti, è in grado di curare, in tempi notevolmente ridotti, fratture e contusioni.

 

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Realizzato in materiale termoplastico, atossico e indeformabile, Osteoid risulta leggero, impermeabile e traspirante, caratterizzato da un design “a tela di ragno” che permette a chi lo indossa di sfilarlo e di riadattarlo molto facilmente. Dunque, è decisamente più pratico e leggero da indossare rispetto al gesso tradizionale e inoltre, per godere appieno dei suoi benefici, è sufficiente indossarlo per soli 20/30 minuti al giorno. Si tratta di un gesso ibrido interamente riciclabile, che consente la ventilazione dell’arto, ovviando al fastidioso cattivo odore sprigionato dai tradizionali calchi in gesso.

Ma come funziona? Dopo essere stampato in 3D a seguito di una scannerizzazione laser della zona del corpo da proteggere, Osteoid prevede anche il collegamento a un generatore “LIPUS” ad ultrasuoni, anche questo stampato in 3D. Si tratta di un sistema di stimolazione ossea tramite ultrasuoni pulsati a bassa intensità, in grado di accorciare i tempi di saldatura fino all’ 80%, anche nel caso di fratture scomposte. Questo tutore in 3D, dunque, combina brillantemente tecnologia, funzionalità e design, grazie all’incastro perfetto delle due parti da cui è formato. Inoltre, l’energia acustica transcutanea del sistema LIPUS provoca sollecitazioni a livello cellulare, agevolando la creazione di microscopiche bolle di gas all’interno dell’osso fratturato, che portano ad un aumento della pressione intorno alla ferita con conseguente miglioramento di scambio di nutrienti tra le cellule.

Il paziente, infine, può persino personalizzare Osteoid, scegliendo la tipologia e il colore del polimero che si vuole adottare.

 

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