Save the Water: seta e jeans con i gusci di gamberi

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Canepa, azienda produttrice di tessuti serici diventata leader mondiale di fascia alta del mercato, da anni produce tessuti con procedimenti esclusivi che ne hanno ridotto di circa il 90% il consumo di acqua e di energia, oltre a una diminuzione di emissioni di CO2 e all’eliminazione delle sostanze nocive.

seta e tessuti con gusci di gamberi

Nasce così il progetto SAVEtheWATER®, in cui l’azienda si impegna ad utilizzare quantità ridotte di acqua nella produzione e nobilitazione dei tessuti. In questo contesto, Canepa ha sviluppato e brevettato – insieme ai laboratori del CNR-Ismac di Biella – Kitotex®, un innovativo materiale organico e biodegradabile da utilizzare nel processo di preparazione dei filati alla tessitura.

Grazie a questa preziosa collaborazione, i ricercatori del dipartimento CanepaEvolution insieme a quelli del CNR-Ismac di Biella, hanno sviluppato e depositato il brevetto IT 148122 per una nuova tecnologia in grado di rivoluzionare il mondo dei filati e dei tessuti e soprattutto della nobilitazione nel tessile.

Si tratta di veri e propri tessuti realizzati con gusci di gamberi: infatti, dal “guscio” o meglio, dall’esoscheletro dei gamberi, si estrae la chitina, ovvero la seconda macromolecola più diffusa sulla Terra, dopo la cellulosa. Trattata in laboratorio, la chitina diventa il polimero chitosano.

Da qui si entra nel vivo dell’innovazione: la divisione ricerca e sviluppo del progetto «Save the water – Kitotex», sperimenta gli effetti del chitosano sui tessuti. Gli studi aziendali hanno evidenziato che il chitosano riduce del 90% i consumi di acqua ed energia nel trattamento dei tessuti; abbatte l’impiego di prodotti chimici e tossici, come la metacrilammide; riduce i tempi di lavorazione della seta, da sette a quattro ore. Inoltre, i capi ottenuti sono di ottima qualità e ricchi di proprietà antibatteriche, anti-acaro e sanificanti.

Il tutto è reso possibile grazie all’utilizzo di una sostanza di origine naturale – quindi atossica, biocompatibile e biodegradabile – ottenuta dalla chitina (proteina contenuta nello scheletro esterno dei crostacei) in grado di eliminare qualsiasi prodotto inquinante e riducendo le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Di norma, invece, il processo di tessitura tradizionale prevede l’aggiunta di un filo di materiale sintetico e idrosolubile come il PVA.