Sensoria crea una calza smart per i nuovi runners

calza smart sensoria

 

Nata nel 2011 a Redmond, nello Stato di Washington, Sensoria si sviluppa grazie all’intuizione di 3 italiani (Davide Viganò, Maurizio Macagno e Mario Esposito). “Tutto nasce dall’idea di creare una calza capace di assorbire informazioni per poi fornirle sotto forma di suggerimenti“, raccontano dagli Usa. Un sogno diventato realtà, con un potenziale incredibile sul mercato. Le calze sono solo il primo passo; in casa Sensoria, infatti, stanno già lavorando a magliette e pantaloni intelligenti, con ricettori che “parleranno” anche con i cardiofrequenzimetri. L’obiettivo, dunque, è quello di inserire sensori utili in tutti i capi di abbigliamento.

Tutto è nato con un calzino “intelligente” che può aiutare chi fa running a correre meglio evitando possibili lesioni. Questa calza smart comprende un sensore che non solo comunica a chi lo indossa le cattive abitudini di esecuzione, ma può anche monitorare il loro recupero. Grazie ad un sensore intelligente è possibile monitorare non solo il tipo di attività in corso di esecuzione, i tempi di andatura, le distanze, ma anche la posizione dell’utente, la posizione di atterraggio del piede e la lunghezza media del passo. Inoltre, nel caso dovesse verificarsi un infortunio, Sensoria può essere utilizzato per analizzare il miglioramento della tecnica e far sapere all’utente se i metodi che si stanno usando nell’andatura sono sbagliati.

smart clothing sensoria

 

Grazie al traguardo raggiunto, Sensoria si è presentata al CES 2017 di Las Vegas, con un grande stand dove il fondatore e CEO Davide Viganò ha raccontato le diverse novità lanciate dall’azienda, prima fra tutte la versione 2.0 di Sensoria Sock: una calza che integra tre sensori di pressione sotto la pianta, perfettamente stagni, flessibili e impacchettati in maniera tale da non creare spessore. Questi sensori valutano a ogni falcata, l’entità e il bilanciamento della pressione sul piede e, grazie ad altri sensori posti nella piccola elettronica innestata sulla calza all’altezza del malleolo, il sistema è in grado anche di determinare velocità e molti altri dati utili per lo studio della corsa. Il runner, così, può valutare come correggere la propria corsa per migliorare le performance e soprattutto non farsi male. Inoltre, un’altra funzione molto interessante, è quella che permette di tenere traccia della scarpa utilizzata: infatti è possibile scoprire quale modello permetta di minimizzare la forza di impatto sul piede e quindi sull’intero apparato scheletrico-muscolare e soprattutto vedere dati alla mano quando una scarpa è troppo consumata e non è più in grado di ammortizzare a dovere la forza di impatto. Grazie ad un’apposita App, inoltre, l’utente potrà accedere al proprio “armadio virtuale” di scarpe e ad un database organizzato di oltre 2.500 modelli diversi, ottenuto aggregando i dati di tutti gli utenti Sensoria nel mondo.