Stampa 3D e materiali a base di carbonio: ecco come sarà la racchetta del futuro

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racchetta futuristica

Probabilmente non le vedremo mai in pugno a Federer o Nadal, ma le racchette del futuro saranno sicuramente molto simili, per design e materiali utilizzati, al prototipo pensato da Mario Coppola e Salvatore Gallo, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Rimini.

I due giovani designer, durante il loro corso di laurea in design del prodotto, hanno chiesto ed ottenuto la collaborazione di CRP Technology, azienda leader nello sviluppo di materiali per la manifattura avanzata, che li ha aiutati nello sviluppo del progetto, creando insieme a loro un prototipo di racchetta dal design futurista che assicura massima affidabilità e performance.

La racchetta è stata realizzata scomponendo l’oggetto nelle sue parti fondamentali (manico, gola e testa) per le quali sono state studiate delle varianti strutturali, con l’obiettivo di conferire maggiore aerodinamicità, reattività e un forte carattere estetico.

Per la realizzazione del prototipo CRP Technology ha messo a disposizione sia i suoi modernissimi sistemi di sinterizzazione laser selettiva, che uno tra i materiali più performanti nel panorama di queste tecnologie: il Windform XT 2.0. Si tratta di un composto di nylon caricato con fibra di carbonio il cui utilizzo spazia dal mondo del motorsport  all’industria aerospaziale per la costruzione di sonde e satelliti.

Grazie alle sue proprietà meccaniche, il materiale resiste fortemente agli stress e al danneggiamento ed è al contempo molto leggero.

Nel database di Material ConneXion sono presenti diversi materiali per sistemi di sinterizzazione laser selettivi e materiali a base di carbonio con caratteristiche simili a quelli descritti sopra, dei quali è possibile consultare liberamente la scheda.

Tra questi possiamo ricordare i filamenti in plastica dalle prestazioni elevate contenenti fibre di carbonio che ne aumentano la rigidezza e la resistenza alla trazione (MC# 7300-01). L’utilizzo di materiali rinforzati con fibre nei processi di produzione additiva permette di creare componenti leggeri e resistenti, caratterizzati da complesse geometrie interne e dotati di proprietà meccaniche innovative.

Oppure i filamenti in plastica dalle prestazioni elevate contenenti nanotubi in carbonio che ne aumentano la capacità di dispersione dell’energia statica, sviluppati per i processi di produzione additiva e la stampa 3D di componenti. Questi filamenti consentono di ottenere parti più leggere, resistenti e durevoli rispetto ai metodi tradizionali, adatte all’uso nelle condizioni più severe ed estreme. (MC# 7300-02)

materiale a base di carbonio         730002-D16

MC# 5687-02 è invece una polvere di poliammide sottile con alluminio per sistemi di sinterizzazione sintetica a laser per la produzione diretta di prodotti finiti, parti di ricambio, prototipi funzionali e modelli. Il materiale è idoneo per applicazioni che richiedono un aspetto metallizzato, buone caratteristiche di finitura, alta rigidità e tolleranza.

568702-D1

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