Trash-2-Cash

Posted in ,

Pubblicato il White Paper sulla metodologia applicata

A fine 2018 si è ufficialmente chiuso il progetto Trash-2-Cash, iniziativa che ha visto Material ConneXion Italia coinvolta attivamente sin dal 2015. Come suggerisce il nome, obbiettivo ambizioso del progetto era implementare tre particolari tecnologie produttive in grado di trasformare i rifiuti tessili in materia prima seconda di buona qualità per ottenere nuovi prodotti di alto valore. Sebbene il focus del progetto di ricerca innovazione fosse tecnologico, l’intero processo doveva essere guidato dal design (“design-driven material innovation”). È da tenere in considerazione che le cosiddette alternative green agli attuali processi di produzione, oltre dover garantire la qualità del materiale ottenuto pari se non superiore alle soluzioni sul mercato, devono dimostrare un basso impatto ambientale dei processi – anche di riciclo – nonché realizzare prodotti coerenti con i trend di stile e innovazione che il mercato richiede. Il consorzio internazionale e multidisciplinare ha consentito di garantire questi obiettivi e suggerire applicazioni altamente interessanti per il settore tessile, moda e interni del automotive.

 

 

Sul sito del progetto sono disponibili tutti i dettagli relativi ai sei Master cases, sviluppati e realizzati ad hoc dai designer coinvolti nel progetto e presentati ad un ampio pubblico in occasione dell’ultima edizione della Dutch Design Week. I prototipi realizzati – prodotti, materiali (tessuti e compositi) e materiali di base (fibre e pellets) – si basano sulle tre tecnologie implementate e validate grazie a Trash-2-Cash e rappresentano i risultati tangibili dell’iniziativa. Material ConneXion Italia non è stato solo un partner utile nel processo iniziale di sviluppo prodotto, ma ha fornito significativo apporto alla collaborazione interdisciplinare definendo e gestendo la metodologia applicata, svolgendo il ruolo di facilitatore all’interno delle diverse competenze coinvolte.

 

 

La metodologia applicata e le conclusioni dell’esperienza fatta sono state raccolte nel White Paper ‘Applied DDMI. A white paper on how design-driven material innovation methodology was applied in the Trash-2-Cash project’. Si tratta di un report dettagliato del processo sviluppato e studiato durante i 42 mesi di implementazione del progetto. Principalmente il report si focalizza su come l’approccio interdisciplinare e di condivisione delle conoscenze è stato mediato dal design, utilizzando una metodologia esplorativa e sperimentale. L’obiettivo principale della metodologia applicata è stato quello di integrare gli input del design, alimentati dagli esperti di ciclo di vita, comportamento dei consumatori e produttori, all’interno dei processi di ricerca e sviluppo prettamente scientifici e tecnologici. L’intera metodologia e processo interdisciplinare sono stati implementati, osservati, monitorati e studiati da un gruppo di studiosi del design (design researcher). Il report contiene anche le conclusioni finali e le raccomandazioni per replicare, migliorando e ottimizzando, il processo e la metodologia stessa.
Il consorzio Trash-2-Cash, ormai scioltosi, considera questo documento il lascito dell’esperienza durata oltre tre anni ed è fiducioso che possa contribuire ad affrontare con successo le future sfide nello sviluppo di nuovi materiali, in particolare in un’ottica di economia circolare. Il report è scaricabile qui, ulteriori informazioni sull’intero progetto e i risultati raggiunti possono essere trovati sul sito ufficiale: www.trash2cashproject.eu